I diminutivi in spagnolo vengono usati in modo frequente, in diversi contesti e specialmente nelle conversazioni informali.
Se volete sapere di più sui diminutivi, la nostra scuola di spagnolo, El Rincón del Tándem, vi fornisce una semplice spiegazione sulla loro funzione, formazione ed uso.

Siete pronti a diventare esperti del tema? Allora, inziamo! 🙂

I diminutivi in spagnolo sono parole derivate i cui suffissi cambiano leggermente il significato della parole base.
I diminutivi vengono usati nei seguenti casi:

– Per indicare le dimensioni ridotte di qualcosa: libr-ito, gallet-ita, ecc.
– Per sminuire o ridurre d’importanzadi qualcosa: problem-ita
– Per esprimere affetto: abuel-ito, cariñ-ito, amor-cito, herman-ita
– Per esprimere sarcasmo o disprezzo: niñ-ita, señor-ita, ecc. In quest’ultmo caso, l’accezione negativa si deduce dal contesto della frase.

Esempi:

Quiero mucho a mi hermanita = Voglio molto bene alla mia sorellina (il diminutivo di sorella non si riferisce necessariamente all’età ma è più che altro un’espressione affettuosa)

El señorito se levanta cuando quiere.. no lo soporto! = Il signorino si alza quando vuole…non lo sopporto! (in questo caso il diminutivo esprime sdegno).

Tengo un problemita pero nada grave = Ho un problemino ma niente di serio ( il diminutivo qui viene usato per sminuire la gravità del problema).

A livello grammaticale, i diminutivi possono essere:

> SOSTANTIVI

Caja (scatola) – cajita (scatolina)
Gato (gatto) – gatito (gattino)
Pájaro (uccello) – pajarito (uccellino)

> AGGETTIVI

Feo (brutto) – feito (bruttino)
Bajo (basso) – bajito (bassino)
Solo (solo) – solito (soletto).

> NOMI COMUNI DI PERSONA

Hermana (sorella) – hermanita (sorellina)
Mama (mamma) – mamita (mammina)
Amor (amore) – amorcito (amorino).

> NOMI PROPRI DI PERSONA

Andrea – Andreita
Pablo – Pablito
Carlos – Carlitos

> AVVERBI

Despacio (lentamente) – despacito
Pronto (subito) – prontito

Per quanto riguarda la formazione dei diminutivi, troviamo quidi seguito delle regole generali.
Iniziamo col dire che il tipo di suffisso da aggiungere dipende dalla terminazione della parola.

1. Parole che finiscono con una CONSONANTE (fatta eccezione per N e R)

In questo caso aggiungiamo il suffisso –ITO o –ITA alla parola.

Esempi:

Papel + ITO = Papelito
Arbol + ITO = Arbolito

IMPORTANTE: Il suffisso -ITO è per i sostantivi maschili e –ITA per quelli femminili. Per il plurale usiamo –ITOS e –ITAS.

2. Parole che terminano con N, R, E, I, U o con una vocale accentata

In tal caso, formiamo il diminutivo di queste parole aggiungendo – CITO o – CITA.

Esempi:

Calor (calore) + CITO = Calorcito (calore)
Nube (nuvola) + CITA = Nubecita (nuvoletta)
Mujer (donna) +CITA = Mujercita (donnina)
Bebé (neonato) +CITO = Bebecito (neonato)

3. Parole che finiscono in O e A

In questo caso, eliminiamo la vocale finale ed aggiungiamo il suffisso –ITO o –ITA.

Esempi:

Casa (casa) + ITA = Casita (casetta)
Paso (passo) + ITO = Pasito (passetto)

4. Parole MONOSILLABICHE che terminano con consonante

A queste parole aggiungiamo i suffissi – ECITO –ECITA

Esempi:

Pan (pane) + ECITO = Panecito (panino)
Tren (treno) + ECITO = Trenecito (trenino)

IMPORTANTE!

Alcuni diminutivi si formano in altro modo rispetto a quelli appena visti. In questi casi specifici la regola subisce una piccola variazione con il fine di mantenere la pronuncia della parola base (overo, per mantenere il suono della consonante).

– Parole che finiscono con CO e CA

In questo caso il diminutivo si forma eliminando la consonante C ed aggiungendo QU + ITO/ITA

Esempi:

Barco (barca) – Bar + QU +ITO/ Barquito (barchetta)
Boca (bocca) – Boc + QU + ITA/ Boquita (boccuccia)

– Parole che finiscono con GA , GO, GUA

La regola è: eliminare l’ultima vocale, aggiungere U o Ü dopo la consonante G e, per finire, il suffisso – ITO/ITA.

Esempi:

Amiga (amica) – Amig + Ü + ITA/ Amigüita (amichetta)
Jugo (succo) – Jug + U + ITO/ Juguito (piccolo succo)

– Parole che finiscono con Z

Eliminiamo la Z e aggiungiamo – CITO o –CITA dipendendo dal genere della parola

Esempi:

Arroz (riso) + ITO = Arrocito (riso)
Lápiz (matita) + ITO = Lapicito (piccola matita)

Concludiamo dicendo che la lingua spagnola è molto ricca ed il vocabolario varia da una regione all’altra. Pertanto, se state viaggiando per la Spagna, probabilente ascolterete altri diminutivi ed altri sufffissi. Ad esempio,– ÍN(O) o -INA ( in Asturia, León ed Extremadura) o –ILLO /ILLA (in Adalusia) al posto di – ITO/ITA.

Speriamo che questo post vi aiuti a migliorare il vostro spagnolo.

Se volete imparare la lingua e grammatica spagnola, siamo lieti di darvi il benvenuto alla nostra scuola di Valencia.

Buona giornata e a presto!